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Creare un blog o un sito: puoi davvero farlo senza investire dei soldi?

Creare un blog o un sito: puoi davvero farlo senza investire dei soldi?

Indice dei capitoli

In questo articolo ti spiegherò perché non è possibile creare un blog gratuitamente e ti racconterò quali sono gli step fondamentali per farlo.

Creare un blog gratis: davvero pensi di poterlo fare?

Certo, se parliamo del blog delle tue vacanze, allora è possibile. Ma se stiamo parlando di un sito internet che dovrà darti un ritorno economico o che servirà per acchiappare indirizzi mail di futuri clienti, beh, allora la faccenda si fa più articolata.

INDICE

 

Se una volta bastava un’idea discreta, un sito fatto da un 16enne nerd ed un po’ di “SEO”, per veder entrare soldi come se piovesse, adesso non è più così!

Creare un blog o un sito gratis? Capiamo di cosa sto parlando.

È importante parlare la stessa lingua, quindi credo sia necessario chiarire prima cosa è un blog.
Una volta erano visti semplicemente come dei “diari online”, dove scrivere dei propri interessi e delle proprie passioni. Poi, però, ci si è accorti che possono essere anche un potentissimo mezzo di guadagno, una vera e propria vetrina nella quale:

Creare un blog gratis con ingegno

  • promuovere la tua immagine e/o la tua professionalità;
  • promuovere un prodotto o un servizio;
  • acquisire gli indirizzi mail di potenziali clienti, passo fondamentale per un business online.

Possiamo quindi dire che creare un blog e pubblicare articoli per mantenerlo aggiornato è, ad oggi, un vero e proprio lavoro che, se fatto bene e seriamente, ti permetterà di guadagnare denaro.

Siamo sinceri e non raccontiamoci storielle, se pensi di avviare un’attività (sia online che offline) per gioco (“io ci provo, mal che vada ho perso tempo”) e senza spendere un soldo, allora ti conviene non iniziare nemmeno… ti affideresti ad una persona che risparmia sul suo principale mezzo di lavoro? O che non crede in quello che fa?

Come non lo fai tu, non lo fa nemmeno il cliente che vorresti acquisire.

Prima di iniziare, vorrei fare una precisazione: anche se parlerò sempre di blog, puoi vederlo come sinonimo di sito internet, in quanto la differenza fra le due cose sta diventando talmente sottile che è ormai quasi intangibile.

Se questo articolo ti piacerà e ti andrà di condividerlo, ne sarò onorato. Scriverlo è stato tanto appagante quanto impegnativo, quindi veder riconosciuto il mio lavoro può solo farmi piacere.

I 5 motivi per cui NON puoi aprire un blog senza spendere nulla

Ecco perché non puoi aprire un blog gratis.

Potrei fare un elenco molto più lungo, ma penso che questi 5 motivi siano quelli basilari.

1 – Il servizio di Hosting costa

Come puoi pretendere di attrarre visitatori con un servizio di hosting lento?

Come sai, l’hosting è il “motore” del sito, e da questo dipendono diverse cose, come la velocità con la quale le tue pagine vengono caricate.

È possibile, però, che non vada sempre tutto bene.

Può verificarsi qualche problema tecnico (e, secondo il principio della Legge di Murphy, molto probabilmente sarà nel momento del lancio del tuo prodotto di punta) e ti pentirai amaramente di avere un supporto tecnico lento, anzi, un non-supporto, inefficace e che di fronte ad ogni tua richiesta ti risponderà “Provi ad aggiornare tutti i plugin di WordPress”.

A quel punto, non avrà senso lamentarsi: se si vuole usufruire di un buon servizio, bisogna pagare.

Evita, quindi, tutti quei servizi da €9.90/anno, come Aruba, perché sembreranno anche economicamente convenienti, ma alla fine non garantiscono tutto ciò che ti serve per affrontare le inevitabili sorprese che chi ha un proprio blog si trova ad affrontare.

Ergo, meglio pagare “di più” prima che soffrire dopo.

2 – Il tema WordPress/Joomla/Drupal costa

Creare un blog o un sito

Non importa quale CMS utilizzerai; sicuramente avrai bisogno di un tema grafico.

Le società che producono questi temi non lo fanno a titolo gratuito, infatti si avvalgono di digital designer professionali e competenti, proprio per offrire il meglio ai propri utenti.

Realizzare un tema performante, esteticamente gradevole, di buona navigazione e pulito – sia dal punto di vista dell’impaginazione che del codice – richiede molto tempo, energie, impiego di risorse e denaro.

Mi pare, quindi, ovvio che si debba pagare.

Utilizza un tema gratuito e nel 100% dei casi avrai non pochi problemi, quali il supporto, incompatibilità con alcuno plugin, il codice che deve essere modificato per una semplice integrazione, le funzioni sbloccabili solo dietro un più o meno cospicuo pagamento e chi più ne ha più ne metta.

Questo non vuol dire che non esistano dei temi gratuiti validi, ma solo che non puoi pensare solo all’estetica o al risparmiare il più possible quando realizzi un progetto.

Ricordati che non stai giocando, ma costruendo la vetrina che promuoverà te stesso, i tuoi servizi e/o prodotti.

3 – I Plugin costano

C’è chi investe molto del proprio tempo cercando l’alternativa gratuita ad un plugin indispensabile, magari racimolandone qualcuno che funziona male, il cui ultimo aggiornamento risale a due anni prima.

I plugin sono delle estensioni che integrano all’interno del tuo sito alcune funzionalità aggiuntive senza dover toccare il codice; per esempio ti permettono di integrarlo con servizi come: newsletter, analisi degli utenti, etc…

Molte sono gratuite e funzionano bene, ma per i tool fondamentali non ci sono valide alternative, o paghi o non hai il servizio; e se questo servizio corrisponde a quelle che in Formula1® sono le gomme, forse è il caso di aprire il portafogli o pensare di cambiare sport.

4 – Le Immagini e le Fotografie costano

Creare un blog o un sito

Il tuo lettore prima vede le foto e poi legge l’articolo; è quindi importante usare foto quantomeno gradevoli.

Hai tre modi per farlo:

1- Usare Google Immagini (o equivalenti) e rischiare che qualcuno bussi alla tua porta chiedendoti di pagargli i diritti. Succede più spesso di quanto ci si possa immaginare.
C’è gente che vive esclusivamente pubblicando belle foto e aspettando che qualcuno le utilizzi senza averne il diritto.

Ricorda: Google indicizza il tuo sito, incluse le immagini, quindi non gli è difficile scoprire che stai usando del materiale che non ti appartiene ed il conto potrebbe essere salato.

2- Utilizzare foto e immagini che l’autore ha dichiarato riutilizzabili è lecito.

I però, tuttavia, son molti: ce ne sono poche e di difficile reperibilità, è probabile che siano di bassa qualità, e molto spesso non si avvicinano nemmeno a quel che avevi in mente.

Se vuoi comunque provare, puoi usare il filtro di Google Immagini, che ti permette di selezionare immagini non coperte dal diritto d’autore, oppure siti come Pixabay, o Freepik; quest’ultimo richiede che l’autore venga citato.

Perdere due minuti non ti ucciderà e magari qualcosa trovi!

3- Vai su uno dei tanti siti che ti forniscono immagini e foto di qualità, e acquista il materiale che più preferisci.

A tal proposito, ti fornirò qualche indicazione nel corso dell’articolo.
Se hai pochi soldi da investire, puoi sempre scegliere di usare poche immagini/foto o, addirittura, di scattarle o crearle da te.

Tieni a mente, però, che se non hai 5 euro per pagare una fotografia, forse dovresti chiederti dove pensi di andare col tuo progetto.

5 – I tuoi utenti costano

A dir la verità, quest’affermazione non è del tutto vera.

Leggerai di decine di metodi per attrarre clienti, più o meno originali, ma alla fine saranno tutti riconducibili a due macro-categorie: traffico gratuito e a pagamento.

1- Traffico gratuito
L’esempio più semplice è il SEO, ovvero scrivere articoli e contenuti di buona qualità, ottimizzati secondo le regole dei motori di ricerca, i quali premiano l’inserimento di parole chiave pertinenti e testi originali.

Blog, siti e SEO

L’indicizzazione del tuo contenuto non è immediata; ci possono volere diversi giorni affinché Google e simili lo indicizzino e la prima posizione non è mai assicurata.

Una volta ottimizzato il tuo contenuto, se avrai fatto un buon lavoro e atteso che Google ti premi con le prime posizioni, riceverai il traffico organico degli utenti che cercheranno le parole chiave per cui ti sarai indicizzato.

Sii però consapevole che, se domani Google decide di portarti in decima pagina, il tuo traffico si riduce a zero.

E’ sicuramente una tecnica aggiuntiva da tenere in considerazione, ma ha troppe variabili, è troppo incerta ed è troppo lenta per essere presa come unico sistema di acquisizione clienti.

N.B. Aprire un blog a scopo di lucro comporta delle spese. Se si tratta di imparare il SEO, dovrai pagare i libri su cui studiare; se sono articoli gratuiti (e dovrai riconoscere quelli buoni da quelli “farlocchi”), ti ci vorranno mesi per ottenere le conoscenze necessarie, e via dicendo.

2- Traffico a pagamento
Il metodo più immediato per ottenere utenti è il traffico a pagamento e, oltre al costo della pubblicità, dovrai mettere in conto il professionista che ti curerà le campagne pubblicitarie o le spese per imparare a farlo da solo.

Traffico per blog

Il fai-da-te senza conoscere l’argomento può essere rischioso e farti perdere parecchi soldi.

Il mio consiglio, se hai un budget limitato, è di farti creare la prima campagna da un esperto e imparare, nel frattempo, come gestirla e andare avanti da solo.

In caso di budget cospicuo, ti suggerisco di lasciare il tutto in gestione ad un professionista (supervisionandolo), per dedicarti alla parte strategica ed al prodotto.

 

3- Punto Bonus: Il consiglio di un amico
Ti do un consiglio da amico, utilizza sia traffico SEO che quello a pagamento e differenzia il più possibile quest’ultimo.

Google è ancora il motore di ricerca più usato ma sottovalutare Bing (che sta prendendo sempre più piede) sarebbe un enorme errore, non concentrarti su una sola piattaforma!

C’è da dire che, a seconda di cosa tu abbia intenzione di pubblicizzare, potrebbe convenire investire più da una parte che dall’altra, ma bisogna analizzare la cosa caso per caso.

Noi italiani abbiamo sempre questa idea di “dover fregare il sistema” o di risolvere problematiche con “trucchetti” presi chissà dove… quello che voglio farti capire è che non ci sono trucchi o scorciatoie per avviare il tuo sito, prima o poi pagherai il prezzo per le tue scelte errate, ed il mio scopo è guidarti in questa giungla di strategie e servizi in modo da semplificarti la vita e non farti buttare soldi inutilmente.

Ci sono, ovviamente, anche altri sistemi per generare traffico, ma direi che essendo questo un articolo dedicato a chi deve partire, c’è già abbastanza materiale da leggere.

Argomenti come guest-post, back-link ed altro li affronteremo altrove.

Perché tutti promuovono guide per creare il proprio blog o sito “gratis”?

Semplice: perché non si chiedono il perché tu voglia aprire un blog.

Non si pongono il problema che dovrà essere uno strumento di lavoro.

Se il tuo blog è il tuo strumento di lavoro, in quanto tale, presuppone un esborso economico.

Se lo fai per passare il tempo e non sei interessato ad alcun risultato particolare, allora aprirlo senza investire del denaro può avere senso.

Ci sono diversi servizi che ti offrono la possibilità di farlo, da WordPress.com a Wix ma, forse, a questo punto, potresti usare anche Facebook o Google+ per condividere le tue passioni.

Se non l’hai già fatto, condividi questo articolo in internet! Mi aiuterai a raggiungere persone a cui potrebbe interessare e ti costerà solo un minuto!

OK, tu parli e parli, ma quanto costa il tutto?

Mi piace essere concreto nelle cose che faccio e in quelle che scrivo; come ti ho detto che non puoi iniziare un progetto gratuitamente, nemmeno sul web – se a scopo di lucro – ti posso dire che, per iniziare, non ti serviranno migliaia di euro, ma solo un investimento oculato del tuo capitale.

Ti suggerirò una serie di servizi, alcuni dei quali disponibili anche nella versione gratuita, che ti aiuteranno a realizzare il tuo blog in modo intelligente.

Ovviamente, tutto quello che leggerai sarà da adattare al tuo caso specifico; quelle che ti fornisco sono le basi, ma starà a te scegliere come muoverti su queste, a seconda del tuo prodotto, servizio, info-prodotto o altro.

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Quale servizio di Hosting? Scegli quello giusto!

Ho testato talmente tanti servizi di hosting che ormai faccio fatica a ricordarmi i loro nomi.

All’inizio mi sono intestardito sul volerne trovare uno in Italia, con una buona velocità e con supporto in italiano.

Oltre ai miei siti, infatti, gestisco anche quelli di alcuni miei clienti che, a volte, vogliono gestire in autonomia il servizio di hosting.

Purtroppo però, molto spesso, non conoscono la lingua inglese ed hanno quindi difficoltà con la piattaforma nell’aprire dei ticket di assistenza oppure a rapportarsi col fornitore.

Ho provato di tutto, ma non c’è stato verso di trovare un servizio economico che mi lasciasse tranquillo.

I pacchetti ad alto profilo, quelli dei più grandi provider come Aruba – che non sono il massimo dal punto di vista economico ma i cui servizi premium hanno ottime performance, sono molto costosi – risultando impossibili per un cliente che sta avviando per la prima volta un’attività online e che non abbia un traffico molto alto.

Mi sono, quindi, rivolto al mercato tedesco e americano per cercare una soluzione ottimale da offrire alla mia clientela e mi sono imbattuto in due ottimi servizi!

Il primo che ti voglio presentare è Siteground.

Creare un blog con siteground

È uno dei migliori servizi di hosting in Europa ed America. I motivi? Eccoli.

Servizio di Assistenza

Sebbene sia in inglese, è uno dei migliori che abbia mai provato. Li puoi chiamare su un numero di telefono italiano e hanno tempi di risposta prossoché immediati (circa 10 minuti), nonché un servizio di live chat molto efficiente, cosa che non vale anche per Aruba.

Scegli dove il tuo sito verrà installato

Cosa vuol dire? Di norma i servizi americani hanno i server in America che, per quanto veloci possano essere, sono distanti dal tuo sito italiano.

Siteground ti da la possibilità di localizzare il tuo sito direttamente in Europa, abbassando di parecchio i tempi di caricamento.

Il tuo mercato di riferimento è quello asiatico o americano? Nessun problema. Siteground ti permette di localizzare il tuo sito dove preferisci.

Tecnologie di hosting veloce

Siteground utilizza delle tecnologie proprietarie che aumentano la velocità di caricamento delle pagine web, quali il servizio SuperCacher, giusto per fare un esempio. Se viene abbinato al plugin gratuito con estensioni a pagamento W3 Total Cache, permetterà al tuo sito di caricarsi in un battito di ciglia, sempre ammesso che sia stato programmato a regola d’arte.

Compatibilità

Siteground è perfettamente compatibile con due dei più famosi CMS al mondo, ovvero WordPress e Joomla.

Fino a qualche anno fa utilizzavo felicemente entrambi, ad oggi però consiglio di spostarsi totalmente su WordPress, che presenta una velocità ed una serie di Plugin ed estensioni che ad oggi Joomla non ha e permettono di fare la differenza.

Insomma, come vedi Siteground è veramente uno dei migliori servizi di hosting al mondo.

Oltre allo spazio per il tuo sito, include anche il servizio di posta elettronica e il costo del dominio (ovvero del nome del tuo sito, quello che si trova dopo il www.).

Il prezzo varia a seconda del pacchetto scelto, ma nella maggior parte dei casi quello base da $3.95/mese è più che sufficiente.

Questo vuol dire che, calcolando l’attuale cambio euro/dollaro, la spesa per un hosting di qualità si attesta intorno ad €42.00/anno; niente male per un servizio simile, no?

Puoi testarlo, con la possibilità di richiedere gratuitamente il rimborso entro i primi 30 giorni, qualora il servizio non faccia al caso tuo. Il link di riferimento si trova poco più avanti all’interno dell’articolo.

In virtù di una totale trasparenza, ti dico anche perché ti chiedo di utilizzare il bang qui sotto.

  1. Mi sono trovato talmente bene con Siteground (anche il mio blog è appoggiato li) che ho deciso di diventarne partner; se acquisterai o anche solo proverai il loro servizio, cliccando link riportato sotto riportato,. In questo modo potrai aiutarmi a far crescere questo blog.
  2. Il banner è aggiornato in tempo reale con le offerte di Siteground. Ora, per esempio, offrono il 70% di sconto!
    Basta cliccarci sopra e arriverai direttamente alla pagina dell’offerta in corso.

Offerta Siteground per creare un sito

 

Offerta Cloudaccess.net per creare un sito

Perché promuovere un secondo servizio? Semplice, anche se Siteground rimane, a mio avviso, il numero uno in quanto performance e qualità/prezzo, CloudAccess può essere un’ottima alternativa se si devono gestire piccoli siti vetrina per conto di clienti.
In fondo, non tutti hanno bisogno del miglior servizio in circolazione! Molti hanno esigenze molto più basilari e preferiscono risparmiare, ma non tu, che devi basare il tuo lavoro o parte di esso sul tuo sito.

Se sei pratico di CMS e lavori con diversi clienti, è probabile che segua questo iter:

  1. Realizzare il sito in locale sul computer o server.
  2. Mandare online il sito quasi finito per farlo visionare al cliente.
  3. Effettuare le ultime modifiche e metterlo online sul dominio scelto dal cliente.

Questi passi non sono legge, naturalmente. Ci sono moltissime altre combinazioni possibili.

Con CloudAccess, puoi aprire gratuitamente quanti domini vuoi sul loro 3° livello (ad esempio: nomesito.cloudaccess.com), farli vedere al cliente, lavorarci e, quando hai finito, acquistare il servizio a pagamento trasformandolo nel sito finale (www.nomesito.it per esempio).
Il sito e tutto quello che ci gira intorno (MySql e altro) verranno spostati sulla piattaforma definitiva senza che tu debba fare assolutamente nulla.

Attenzione: non hai alcun obbligo di acquistare il servizio a pagamento. Volendo, puoi mantenere il sito sul loro terzo livello, in maniera completamente gratuita; devi solo ricordarti che, se non lo rinnovi (gratuitamente con un click), prima della scadenza del trentesimo giorno, verrà cancellato in automatico.

Ovviamente, non hai nessun tipo di assistenza o servizio aggiuntivo, come mail, pannello DNS, etc…

È perfettamente compatibile sia con WordPress che con Joomla. Come Siteground, puoi testarlo gratuitamente per 30 giorni (parlo dei pacchetti a pagamento, mentre per i domini di terzo livello come www.nomesito.cloudaccess.com non dovrai mai pagare nulla) e, se decidi di testarlo, puoi cliccare sul banner qui sotto per accedere direttamente al sito dedicato.

Attenzione: nella loro tabella è indicato “Joomla Support e WordPress support” solo per i pacchetti più costosi che, ad oggi che sto scrivendo questo articolo, sono quello “STANDARD” e “BUSINESS”. Quel “support” si riferisce all’assistenza via ticket o telefono di cui puoi usufruire in caso di necessità. Inoltre, tutti i servizi sdi CloudAccess ono perfettamente compatibili con questi due CMS.


prova a creare un blog con cloudaccess

Come per Siteground, mi farebbe piacere che utilizzassi il banner che ho pubblicato qui sopra. Se non l’hai ancora fatto, e pensi che questo articolo sia interessante, condividilo sui social: so che è una rottura di scatole continuare a leggerlo, ma serve davvero a darmi una mano!

Quale tema WordPress utilizzare per un sito?

 

Premessa: anche se sembro essere di parte, ti assicuro che tutte le mie affermazioni sono generate da diversi test sul campo. Consiglio un servizio piuttosto di un altro perché, dopo lunghe e accurate analisi con diversi servizi professionali per la profilazione degli utenti ed utilizzando i più svariati temi (gratuiti e a pagamento) reperibili in rete.

 

Questo è un altro grossissimo problema che molti hanno all’inizio: quale tema scegliere per WordPress o Joomla? Ce ne sono davvero tanti, sia gratuiti che a pagamento, ed è davvero difficile trovare quello che “ci veste meglio”.

Quale tema per creare un blog?

Come tutti, ho iniziato a testare tutti i temi gratuiti esistenti, ma ho imparato che è pura follia! Ci mettevo ore, per non dire giorni, a trovare quello adatto alle mie esigenze. Alcuni erano graficamente molto belli, ma pesantissimi, altri avevano un codice talmente poco ottimizzato e scritto male grossolanamente che metterci mano risultava troppo laborioso. E ci mettevo settimane a risolvere i “normali” problemi che si presentavano. Insomma, non ne potevo più.

Ho, quindi, selezionato una ristrettissima cerchia di produttori che mi garantiscono temi professionali, semplici da modificare e con un buon supporto (a pagamento o gratuito) su cui poter far riferimento.

Template Joomla

Ti ho già detto che non utilizzo più Joomla per siti internet di rilievo e nemmeno per creare un blog, ma può capitare che lo utilizzi ancora su siti internet più “piccoli”.

Per questo ho trovato una società che realizza degli ottimi template gratuiti che si possono poi, eventualmente, acquistare per sbloccare tutta una serie di caratteristiche aggiuntive, quali la modifica della palette cromatica, il supporto tecnico di alto livello – attraverso il forum o ticket, l’implementazione SEO e quant’altro.

A mio avviso, sono template molto belli, funzionali e scritti molto bene. Unico neo, forse, è la velocità di caricamento, che è effettivamente più alta rispetto a WordPress (ma questo è un problema legato più al CMS Joomla che ai template installati).

I pro:

  • Tutti i template sono prodotti dalla stessa casa, quindi hanno tutti la stessa “matrice” a livello di codice e funzionalità. Imparato uno, imparati tutti, con le dovute eccezioni.
  • Le versioni a pagamento sono economiche, adatte quindi anche a piccoli progetti (500 euro o meno).
  • Per agli account gratuiti è garantito un forum aperto a tutti gli utenti, in cui rispondono anche i programmatori dei template. Normalmente, i tempi di risposta sono piuttosto rapidi ed è di ottima qualità (superiore a molti servizi a pagamento).
  • Il supporto professionale, sempre incluso nei pacchetti a pagamento, e prevede un forum professionale, diversificato da quello gratuito, ed un sistema di ticket.
    Per accorciare i tempi di risoluzione del problema, i tecnici sono pronti anche ad accedere direttamente al tuo sito tramite il pannello di amministrazione, con un utente creato da te che, eventualmente, eliminerai dopo chiusura del ticket.
  • Ci sono molte grafiche, piuttosto diverse fra loro, e tutte esteticamente molto belle.
  • Vengono regolarmente rilasciati aggiornamenti di temi e componenti.
  • Viene fornita una serie di prodotti aggiuntivi gratuiti (gallerie immagini, form, tool per la creazione degli articoli, etc… ) con funzioni limitate o a pagamento senza limiti.
  • C’è la possibilità di acquistare un pacchetto “PRO UNLIMITED”,che ti fa usare lo stesso template “PRO” su tutti i domini che vuoi.
  • Esiste un pacchetto programmatori che, per circa 500 euro, ti permette di utilizzare tutti i temi che vuoi per sempre.

I contro:

  • La velocità del sito è inferiore a WordPress, anche se penso che la causa sia il CMS.
  • I tool aggiuntiva, in versione gratuita, sono un po’ limitati.
  • A volte non è chiarissimo a quale modulo si riferisca una particolare sezione del sito, nemmeno usando Firebug, un plugin per Firefox.
  • Il supporto ha orario americano e non italiano.
  • La lingua del supporto tecnico è esclusivamente in inglese. Il team è molto disponibile e gli si può inviare screen e video dei problemi.

Potete visitare il sito, provare le demo dei template (solo per Joomla) ed eventualmente acquistarli, cliccando sul banner qui sotto; costano talmente poco che acquisto la versione PRO anche per i progetti più piccoli ed economici.

Creare un blog con Joomla

Template WordPress

Adesso veniamo alla parte che io ritengo più interessante, almeno per chi vuole seguire i miei consigli ed utilizzare WordPress per creare il proprio blog: la scelta del template per WordPress.

Il primo servizio che ti consiglio è l’equivalente di Siteground per i template, ovvero la scelta, a mio parere, migliore, utilizzata anche in questo blog ovviamente.
Cliccando sul banner qui sotto, potrai accedere alla pagina principale dove troverai due bottoni “Find Out More” che ti darà ulteriori informazioni (in inglese) sulla loro tecnologia e “Shop for Themes”, dovre potrai trovare un elenco completo dei loro temi e vederne le demo.

Tema WordPress per creare un sito

StudioPress, che è il nome della società che produce la piattaforma, non realizza semplicemente alcuni fra i migliori temi WordPress al mondo, ma li realizza con una sua tecnologia chiamata “The Genesis Framework” che si posiziona alla base del tuo sito web. A cosa serve? Semplice: a mandare il tuo blog all’apice del successo.

Questo non vuole essere un articolo tecnico e, quindi, non affronterò la questione in maniera approfondita. L’immagine di seguito ti dà un’idea – se sei abbastanza esperto- di cosa può fare per te. Detto in soldoni: estrema sicurezza, estrema velocità, estrema ottimizzazione (incluso il lato SEO), estrema espandibilità.

Creare un blog con Genesis Framework

Spiegarti tutto in questo articolo sarebbe impossibile; posso dirti i principali motivi per i quali devi assolutamente utilizzare Genesis per il tuo sito internet o blog.

  1. The Genesis Framework: ovvero velocità e ottimizzazione SEO ai massimi livelli.
  2. I temi sono ultra veloci e scritti (a livello di codice) per ottimizzare al massimo le performance.
  3. Uno dei suoi cavalli di battaglia è l’integrazione coi motori di ricerca. Genesis non può fare SEO per conto tuo, ma può aiutarti facilitando a Google la ricerca dei tuoi contenuti.
  4. Gli aggiornamenti centralizzati sono molto, molto curati e ti tengono al passo coi tempi.
  5. La sicurezza è un fattore chiave per ogni sito internet, e Genesis aiuta parecchio anche in questo.
  6. Tutti i migliori (e non parlo solo dell’Italia) utilizzano questo template. Certo, forse non è una motivazione tecnica, ma un perché dovrà pur esserci no?

 

A tal proposito, voglio anche consigliarti un tema in particolare, fra tutti quelli realizzati da StudioPress, grazie a cui ho raggiunto spesso dei tassi di conversione più alti rispetto agli altri.

Puoi vederne i dettagli direttamente cliccando sul banner qui sotto.

Clicca qui per accedere al Genesis Framework Template

Altri Template WordPress e Joomla

Se vuoi, comunque, provare altri temi e altre grafiche, magari per progetti paralleli, per siti che non devono essere ottimizzati al 100% o altro, ti consiglio due marketplace, ovvero negozi virtuali, nei quali puoi trovare temi a pagamento o gratuiti di svariata natura.
Il primo è TemplateMonster, molto famoso in questo settore, ci puoi trovare veramente di tutto, inclusi temi WordPress, Joomla, Magento; ti dà, inoltre, la possibilità di filtrarli in vario modo (per categoria, versione del CMS e così via); per accedervi basta cliccare qui.

In alternativa, puoi usare questi altri due servizi, dove trovi materiale sia gratuito che a pagamento:

Theme forest esempio per siti

Theme forest esempio per siti

Sono due categorie dello stesso MarketPlace (EnvatoMarket); la prima riunisce tutti i temi (WordPress, Joomla ecc.) mentre la seconda ti da la possibilità di acquistare immagini (in varie risoluzioni) che potrai utilizzare all’interno del tuo sito o delle tue comunicazioni. Se guarderai bene all’interno del portale troverai anche effetti sonori, grafici e molte altre cose.

Prima di iniziare a realizzare il tuo progetto, ricordati di testare l’idea! Mi raccomando, è fondamentale!

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Quali sono i plugin fondamentali per WordPress?

 

Premessa: Ricordati che i plugin, tanto o poco, rallentano il tuo sito internet; è comunque indispensabile usarne alcuni. Sceglili con attenzione ed installali con moderazione.
Se possibile, ti consiglio fare un backup del sito prima di ogni nuova prova.

 

Possiamo vedere i plugin per WordPress come dei piccoli “programmi” che danno al tuo sito delle funzionalità aggiuntive, più o meno interessanti, e che possono aiutarti a monetizzare meglio il tuo blog. Alcuni hanno una sola funzionalità, altri sono dei coltellini svizzeri che fanno diverse cose.
I plugin sono fondamentali per il business online; alcuni di essi, infatti, “donano” al tuo sito funzionalità a cui non puoi proprio rinunciare. Ora te ne presenterò alcuni; puoi cliccare sul loro nome per andare direttamente sul sito dedicato e scaricarli.

Importante: se hai due plugin con la medesima funzione (per esempio ti permettono di inserire il codice di Google Analytics), ti consiglio di sceglierne uno e usare e quello, altrimenti, potresti avere brutte sorprese.

EU Cookie Law

Ogni tanto non siamo solo noi italiani a commettere dei grossolani errori. L’Unione Europea ha deciso di emettere una legge che obbliga l’inserimento di un popup che avvisa l’utente che il proprio sito web fa utilizzo di cookie.

Se usate un qualsiasi programma che profila l’utente, anche anonimamente (tipo Google Analytics), dovete avvisare l’utente stesso della cosa; e dato che voi dovete sapere cosa succede sul vostro sito, c’è poco da fare.

Usare di questo plugin gratuito, che potete scaricare da qui, è veramente semplice e per nulla invasivo.

Shareaholic

Siamo nell’era dei social, perciò il tuo sito non può non avere collegamenti a Facebook, Twitter, Linkedin ecc.

Fare in modo che la gente condivida i tuoi contenuti non è semplice ma, se ci riesci, puoi ottenere un grosso ritorno in termini di traffico.
Puoi scaricare il plugin cliccando qui: è gratuito e permette di configurare ogni particolare, da quali bottoni social mettere in primo piano a che grafica vuoi che abbiano, incluso in quale o quali punti dell’articolo devono essere visualizzati.

SumoMe

SumoMe è un vero e proprio coltellino svizzero: una volta installato, potete decidere quali plugin, fra i gratuiti e non, installare e abilitare.
Per cosa usarlo? Per esempio, potete attivare la “heatmap” che ti in quali punti della pagina cliccano gli utenti, si possono così scoprire molte cose interessanti, come un problema di layout), o Google Analytics per collegare il tuo sito alla piattaforma a Google oppure il plugin per consente ai tuoi utenti di condividere con gli amici i contenuti del tuo sito. Insomma: è tutto da scoprire ed esplorare. Potete scaricarlo da qui.

Yoast

Un fantastico plugin gratuito, completamente localizzato in italiano, che si occupa di SEO. Aiuterà anche i meno esperti a seguire tutte le regole di scrittura di un buon articolo, indicando loro eventuali errori.
Oltre a questo, ottimizzerà varie parti dell’articolo, come il titolo, in modo che sia il più possibile appetibile agli occhi dei motori di ricerca.
Assolutamente immancabile in ogni installazione di WordPress che si rispetti, potete trovarlo a qui.

Dove trovo le giuste immagini per il mio sito?

Non mi soffermerò troppo a lungo su questo punto, abbiamo già affrontato l’argomento immagini.

Se decidi di cercare delle immagini gratuite, puoi affidarti a questi servizi (clicca sul nome per aprire il sito corrispondente):

Google Immagini

Ricordati, cliccando su “Strumenti di ricerca”, di specificare le opzioni di copyright che desideri.

Freepik

Qui decidere di acquistare le immagini oppure di usare quelle in versione gratuita; se percorrete quest’ultima strada, ricordatevi che è obbligatorio inserire alcune informazioni sull’autore.

Pixabay

Altro sito che raccoglie immagini gratuite; è affiliato a Shutterstock (servizio per l’acquisto di immagini a pagamento) e, infatti ,qualsiasi ricerca farai, ti presenterà una serie di immagini a pagamento che rimandano a quel sito (e ovviamente saranno quelle qualitativamente migliori e più particolari).

Graphic River

Uno dei migliori siti dove acquistare immagini a pagamento, senza dover spendere una cifra assurda o dover fare costosi abbonamenti.

Ci sono centinaia di altri servizi che forniscono immagini a pagamento, moltissimi dei quali richiedono abbonamenti di cui penso tu possa fare a meno, a meno che tu non intenda usare decine di fotografie al mese. Quello che ti consiglio è di non esagerare ad inserire troppe immagini in ogni pagina o articolo, di ottimizzarne la qualità con Photoshop o con un programma analogo (gimp per esempio) ,tramite le apposite funzioni “salva l’immagine per il web”, ormai presente su tutti i software del genere.

Come posso attrarre utenti sul mio sito?

Ci sono moltissimi modi per attrarre utenti su un sito internet, qui te ne ho descritti già diversi e più avanti ho intenzione di rilasciare un intero articolo su tale argomento, è infatti impossibile per aiutarti in poche righe.

Se hai qualche domanda specifica puoi sempre contattarmi sui social (trovi tutti i riferimenti in homepage) oppure lasciare un commento in fondo all’articolo.

Ricapitoliamo i costi

Ovviamente, il costo per avviare un blog varia da progetto a progetto e dal numero di persone coinvolte; diciamo, però, che per un piccolo sito curato totalmente da te i costi sono i seguenti:

Hosting € 57,00/anno

Tema WordPress € 70,00

Plugin € 87,00

Immagini (per circa 5 articoli) € 25,00/€ 45,00

Totale approssimativo: € 249,00

Che dici? Ti sembrano tanti soldi per avviare, da zero, un’attività?

Non ho conteggiato i costi di gestione, quali il commercialista, l’apertura della partita iva – che sarà necessaria nel momento in cui guadagnerai anche solo un euro.

Quanto costa un sito internet?

Barbara (che potete leggere nei commenti qua sotto) mi chiede quanto può costare far realizzare un sito internet ad un professionista.

Premesso che il mondo dei “web developer” è veramente messo male (leggisi: fa schifo), ormai creare un sito internet è alla portata di qualsiasi scappato di casa, e con 500euro puoi trovare diverse persone che di propongono di realizzarlo, il risultato sarà un template modificato giusto per colori, testi e foto, che di professionale non ha nulla…

La colpa non è però loro, ad un prezzo così basso le ore che si possono dedicare ad un progetto non possono certo essere molte, lavorando sulla quantità la qualità deve per forza di cose risentirne.

Una web agency, che ha costi di gestione e personale piuttosto alti, non può invece lavorare sotto i 2000 o 3000euro come prezzo di partenza, che possono aumentare a seconda della complessità del progetto; purtroppo però non tutte le web agency lavorano in maniera professionale (ho avuto veramente pessime esperienze), il mio consiglio, se vuoi rivolgerti ad una struttura di questo tipo, è di valutare i feedback dei clienti in base ai risultati che il sito ha prodotto… molti infatti usano il sito solo come biglietto da visita virtuale, e la soddisfazione del cliente è data dal fatto che il sito internet è “carino”, ma non ha senso se vuoi farci del business.

Il rischio è di pagare 3000euro lo stesso sito che lo scappato di casa ti avrebbe proposto a 500.

Personalmente, per realizzare un blog o sito internet tramite CMS, chiedo un compenso di € 1500,00 + iva, riesco a lavorare a questi prezzi in quanto utilizzo una struttura snella che lavora esclusivamente a progetto; ovviamente su richieste particolari (creazione di area membri, e-commerce ecc.) il prezzo può lievitare, tutto dipende dalle ore/lavoro stimate in base alla complessità.

Il mio metodo di lavoro (se vuoi confrontarlo anche con altri professionisti o web agency) è sviluppato nei seguenti punti:

  • Anticipo del 50% sul totale accordato
  • Consulenza personalizzata di 1 ora su Skype per delineare le esigenze e la struttura
  • Consegna della prima bozza
  • Ove necessario creazione dei canali social e collegamenti col sito
  • Chiamata Skype di 1 ora per definire le modifiche
  • Modifica della bozza iniziale
  • Saldo del sito
  • Pubblicazione online su server cliente

È un sistema collaudato ed efficace per garantire tempi brevi, prezzi bassi senza però andare a discapito della qualità del sito, che sarà realizzato secondo le linee guida di Google, con una struttura tecnica e grafica basata sulla SEO.

Quanto costa una consulenza marketing?

Se invece quello a cui sei interessato è la sola consulenza (per interci un pacchetto orario da pagare al bisogno) anche qui i prezzi sono vari, dipende dal professionista a cui ti rivolgi.

Se sei interessato a lavorare con me ho creato un servizio di consulenza marketing efficace, che non richieda di dissanguarsi con cifre astronomiche e che può realmente velocizzare la creazione del tuo business o migliorare il rendimento di un progetto già avviato.

Vado molto fiero della consulenza personalizzata che offro ed include l’elaborazione di strategie passo-passo realizzate in maniera analitica e costruite su dati ed esperienza.

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In conclusione

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